Le castagne del prete sono un prodotto tipico campano ottenuto da un’antica lavorazione che prevede un lungo processo di essiccazione al fuoco di legna, tostatura e successiva reidratazione in acqua. Questo metodo conferisce loro un sapore dolce e affumicato, e le rende morbide e profumate, ideali per il consumo natalizio.Â
Processo di lavorazione
- Essiccazione:Â Le castagne vengono poste su graticci di legno in locali riscaldati da fuochi di legna di castagno per oltre dieci giorni, acquisendo un aroma di affumicatura.
- Tostatura:Â Successivamente, vengono tostate in forni per caramellizzare gli zuccheri, accentuando il sapore dolce.
- Reidratazione:Â La fase finale prevede l’immersione in acqua (a volte con l’aggiunta di vino) per circa una settimana, per renderle nuovamente morbide e consumabili.Â
Leggenda sull’origine del nome
- La leggenda piĂš diffusa racconta di un prete che, caricato un mulo di castagne, fece cadere il carico in un fiume. Non scoraggiato, raccolse i frutti e li mise a essiccare in forno, creando cosĂŹ involontariamente la ricetta che prese il suo nome.
- Un’altra ipotesi suggerisce che il nome derivi dal fatto che, storicamente, i frati cappuccini preparassero questa specialitĂ per conservare le castagne tutto l’anno.Â



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